ArtShopping 2017: Côte d’Azur, Cannes

11HellHeaven è lieta di annunciare la sua collaborazione con la Galleria Opera Ottava per l’appuntamento invernale di Artshopping 2017 nella Costa Azzurra, a Cannes Mandelieu.
Ringraziamo la Curatrice, Dott.ssa Michela Barausse.
11HellHeaven is pleased to announce a starting collaboration with Galleria Opera Ottava on the occasion of Artshopping 2017 in Côte d’Azur, Cannes Mandelieu.
We thank the Curator, Dr.ssa Michela Barausse.

01 – 03 dec 2017
Cannes, Centre Expo Congrès de Mandelieu

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Borghi of Italy – #no(F)EARTHQUAKE

*** Online exclusive ***

Buy the original photographs on Artsy

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16th International Architecture Exhibition

La Biennale di Venezia

Concilio Europeo dell’Arte
InParadiso Art Gallery – Giardini della Biennale
26 May — 25 November 2018


#EuropeForCulture

Our Heritage. Where the past meets the future.

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‘Borghi of Italy – No(F)eartquake’ is labelled ‘European Year of Cultural Heritage (EYCH)’ as endorsed by the European Parliament and the Council of the EU.


“Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE” is a Collateral Event of the 16th International Architecture Exhibition – La Biennale di Venezia.

The exhibition, promoted by Concilio Europeo dell’Arte, is concerned on the seismic prevention and safety of our artistic heritage, and on the revitalization of those sites that are highly representative of our architectural tradition.

“Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE” è un Evento Collaterale della 16. Esposizione Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. L’evento, promosso dal Concilio Europeo dell’Arte, è dedicato alla prevenzione antisismica e alla messa in sicurezza del patrimonio artistico e architettonico, e alla rivitalizzazione dei luoghi simbolo dell’architettura del nostro Paese.

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‘Ramo Sonico’ (detail from ‘Albero Sonico Destrutturato’). Installation, “Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE”.
© Marco Guglielmi Reimmortal.

Symbol of the energy and commitment in safeguarding the historical and cultural heritage of Italian hamlets is the installation Albero Sonico Destrutturato by the italian artist Marco Guglielmi Reimmortal inside Concilio Europeo dell’Arte gallery space (InParadiso Art Gallery) at the entrance to Giardini della Biennale.

Simbolo dell’energia e dell’impegno profuso nella salvaguardia del patrimonio storico e culturale custodito nei borghi del nostro Paese è Albero Sonico Destrutturatodi Marco Guglielmi Reimmortal, installato negli spazi espositivi del Concilio Europeo dell’Arte (‘InParadiso Art Gallery’) all’ingresso dei Giardini della Biennale.

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‘Operazione Dimmi Amatrice’ (detail). Installation, “Borghi of Italy – #NO(F)EARTHQUAKE”.
© Marco Guglielmi Reimmortal.

Also the artwork suspended to the ceiling (Operazione Dimmi Amatrice) is dedicated to the ancient village of Amatrice in Lazio, destroyed by the earthquake in 2016. This project is the result of the artist’s collaboration with the municipality of Amatrice and the Department of History, Representation and Restoration of Architecture of Università di Roma La Sapienza.

All’antico borgo distrutto dal sisma del 2016 è dedicata inoltre la grande installazione sospesa al soffitto (‘Operazione Dimmi Amatrice’), che vede la collaborazione dell’artista con la municipalità di Amatrice e il Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura dell’Università di Roma La Sapienza.

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The artist
Marco Guglielmi Reimmortal is sound designer, visual artist and performer. He has over thirty-five years of experience in the experimental research on sound and video. Marco acquires notoriety for his harmonic vision of sonic bodies characterizing his huge conceptual installations, such as ‘SonicMandala’and ‘ComPUSters’.In 2017 in IX Biennial of Florence he wins the 5th Award ‘Lorenzo il Magnifico’. During the 57th Biennale di Venezia, he has his first retrospective exhibition inside the Church of Abbazia della Misericordia in Venice. In 2018 Marco announces his new project called ‘TSP Trance Sonic Painting’: a series of installations and performances where the sound is transposed to the two-dimensional canvas. His upcoming programs include the expansion of the concept ‘Albero Sonico’ and ’Operazione Dimmi’ in natural and site-specific environements.

Marco Guglielmi Reimmortal è sound designer, visual artist e performer. Vanta oltre trentacinque anni di esperienza nella ricerca sul suono e sul video che caratterizza le sue vaste opere concettuali come il ‘SonicMandala’ e la serie dei ‘ComPUSter’. Alla IX Biennale di Firenze è vincitore del quinto premio ‘Lorenzo il Magnifico’ per la categoria Installazione. In concomitanza con la 57.Biennale di Venezia presenta la sua prima, grande retrospettiva alla Chiesa dell’Abbazia della Misericordia. Nel 2018 annuncia il suo nuovo progetto ‘TSP Trance Sonic Painting’: un ciclo di installazioni e performance in cui effettua una trasposizione del vettore sonoro alla bidimensionalità della tela. I suoi prossimi programmi prevedono l’espansione del concept ‘Albero Sonico’ e ’Operazione Dimmi’ in contesti naturali e architettonici.

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Promoted by: Concilio Europeo dell’Arte.

In collaboration with: Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Università IUAV Venezia, Comune di Amatrice, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, Associazione Horto Culturale Amatrice Onlus.

Curator for ‘Albero Sonico’, ‘Operazione Dimmi Amatrice’ is: Stefania Minutaglio.

Courtesy by:
11 [HellHeaven] Art Gallery.

Press Release

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Olympia e le Muse

We’re going institutional!
This event is promoted by:

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‘Olympia e le Muse’

Etchings and original engravings from the most important Masters of Impressionism and Post-Impressionism in Europe.

Acqueforti e incisioni originali dei più importanti maestri dell’Impressionismo e Post-Impressionismo in Europa.

Thirty rare Impressionist and Post-Impressionist graphic works by Manet, Renoir, Sisley, Bracquemond, Morisot, Pissarro and many others who used engraving and lithography as an autonomous and original artistic expression.

Trenta rare opere grafiche impressioniste e post-impressioniste di Manet, Renoir, Sisley, Bracquemond, Morisot, Pissarro e molti altri artisti che utilizzarono l’incisione e la litografia come espressione artistica autonoma e originale.

Curated by:
Stefania Minutaglio
Stefano Liberati

11 [HellHeaven] Art Gallery
DAL 3 AL 24 NOVEMBRE 2018Flyer

Avantgarde | Avaguardia

Let’s not get confused with the historical avantgarde of the early twentieth century. This has nothing to do with Futurism, Cubism, Dadaism: certainly Picasso and Matisse no longer represent the avantgarde revolution, but the “classic ” contemporary (the so-called “blue chips“).

Non lasciamoci confondere con le avanguardie storiche del primo Novecento. Futurismo, cubismo, dadaismo non c’entrano: Picasso e Matisse non rappresentano certamente più per noi la fronda avanguardista, ma sono ormai i “classici” contemporanei (i cosiddetti “blue chips”).

Avantgarde today in the art market means artworks that are experimental, radical, or unorthodox sometimes difficult to sell in the normal circuits. Avantgarde mostly includes installations of large dimensions; this often involve the use of taxidermy or organic elements (when not whole carcasses of animals, as in the famous case of the Damien Hirst’s shark) under formaldehyde or under resin.

Con avantgarde oggi nel linguaggio dell’art market si intende l’arte di ricerca, quella a volte “difficile”, difficilmente vendibile nei normali circuiti collezionistici. Si tratta per lo più di opere installative, spesso di grandi dimensioni; spesso comportano l’utilizzo di tassidermia, ovvero di elementi organici (quando non intere carcasse di animali, come nel più celebre caso dello squalo di Damien Hirst) sotto formaldeide o sotto resina.

Installations often include multimedia elements, producing an encroachment of languages between visual and performing arts, between sound and video. They are complex works, which inhabit a transversal territory between disciplines sometimes in stark overlap, in an area of interconnection that blurs each stylistic “purity”.

Le installazioni si integrano sovente con elementi multimediali di varia natura, producendo uno sconfinamento di linguaggi tra le arti visive e quelle performative, tra suono e video. Sono opere complesse, che abitano un territorio trasversale tra discipline talvolta in netta sovrapposizione, in un’area di interconnessione che sfoca ogni specifica “purezza” stilistica.

The avantgarde market constitutes a specific segment of the art business, formed by emerging and mid-career artists, who already had numerous exhibitions and who already started to draw the attention of the press and critics , in the process of moving from the primary to the secondary market in the auction circuits. It is a fluid and high-impact market luring the most innovative and aggressive collectors who are attracted by a much higher profit – although fluctuating – than that guaranteed by the blue chips.

Il mercato avantgarde costituisce un segmento specifico dell’art business, formato da artisti emergenti ma già quotati, che hanno già numerose mostre all’attivo e che già hanno iniziato ad attirare l’attenzione della stampa di settore (il termine tecnico è mid-carreer), in procinto di passare dal mercato primario a quello secondario dei circuiti di asta. Si tratta di un mercato molto fluido e di forte impatto, che attrae un tipo di collezionismo più innovativo ed aggressivo, allettato dalla prospettiva di un margine di rendimento molto più alto – se pure fluttuante – di quello garantito dai blue chips.

 

Bansri Chavda

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Bansri is an indian painter living and working in Mumbai. She thinks of herself as “a storyteller of the world about us”, raising the relevant questions about life, soul and awareness. Art – like meditation – is a means to dive into oneself. “My art is like a mantra given by my master – love, live, laugh, give!”.

Bansri è una pittrice indiana che vive e lavora a Mumbai. Pensa a se stessa come a “una cantastorie del mondo intorno a noi”, sollevando domande pertinenti su vita, anima e consapevolezza. L’arte – come la meditazione – è un mezzo per immergersi in se stessi. “La mia arte è come il mantra che mi è stato dato dal mio maestro: ‘ama’, vivi, ridi, dona!”

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She found her artistic vocation in 2001 when her native village in Gujrat was hit by an earthquake reaching a maximum felt intensity of X on the Mercalli intensity scale. The earthquake killed between around 20.000 people, injured another 167.000 and destroyed nearly 400.000 homes. Amongst the ruin of the disaster, art stood for Bansri like the only hope to help herself and her community. “That’s how I started a loving caring tango” with painting, along with an operating role as activist in her own community. Sharing and social awareness have since the deepest impact in her life and her artistic path.

La sua vocazione artistica nasce nel 2001, quando il suo villaggio nativo di Gujrat fu colpito da un terremoto che raggiunse la massima intensità sulla scala Mercalli. Il terremoto uccise circa 20.000 persone, ferendone altre 167.000 e distruggendo 400.000 case. Tra le rovine del disastro, l’arte divenne per Bansri l’unica speranza di aiutare se stessa e la sua comunità. È così che inizia per lei “un amorevole tango premuroso con la pittura”, insieme a un ruolo operativo come attivista nella sua stessa comunità. Condivisione e consapevolezza sociale hanno il più profondo impatto nella vita di Bansri e nel suo percorso artistico.

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Her inner push to help soon becomes involvement in many humanitarian projects. Bansri works as art facilitator in Shivkul Commune: an institution in the foothills of Himalayas in Uttaranchal India, now having joint efforts to build up a school with a principal base for arts and culture. Also along with the American painter ROMANHO she is co-founder of “NHO“: a global campaign against child abuse in the poorest countries of India.

La sua spinta ad aiutare presto diventa coinvolgimento diretto in molti progetti umanitari. Bansri lavora come facilitatore nella Comune di Shivkul, un’istituzione ai piedi dell’Himalaya nell’Uttaranchal India, con cui collabora alla costruzione di una scuola per l’arte e la cultura. Insieme al pittore americano ROMANHO è inoltre co-fondatrice di NHO: una campagna globale contro l’abuso di minori nei paesi più poveri dell’India.

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Her technical process finds her more inclined to linen canvases and oils, but she may also pick up pen and ink, waters and charcoal as fine ingredients for what she calls “my art curry”. It is a definely unique style melting borders between techniques in a strong and personal manner. “When I paint I try to bring into my oils what I love in waters, and texture and quality of a charcoal. It’s not conscious but it happens that way […] My art develops the best when I know where not to interfere.”
It’s a process near to a sort of automatic writing. “When something keeps hammering again and again, I do write on it.” Bansri does not identify with her work, but rather offers herself as a medium to reveal hidden meanings that go beyond her ordinary state of consciousness, dwelling in a middle-earth between human and divine: “my works often reveal wisdom to me more when I stare at them in between.”

La tecnica di Bansri privilegia tele e oli di lino, ma può anche comprendere penna e inchiostro, acquerello e carboncino come ingredienti di quello che lei chiama “il mio curry d’arte”. È uno stile decisamente unico che fonde i confini tra le tecniche in modo forte e personale. “Quando dipingo cerco di portare nei miei oli ciò che amo nell’acquerello, e la consistenza e la qualità di un carboncino. Non è una scelta cosciente, ma accade così […] La mia arte si sviluppa al meglio quando so non interferire “.
È un processo vicino a una sorta di scrittura automatica. “Quando qualcosa continua a martellarmi ancora e ancora, allora la butto giù.” Bansri non si identifica con il suo lavoro, ma si offre piuttosto come mezzo per rivelare significati nascosti che vanno al di là del suo ordinario stato di coscienza, dimora in una terra di mezzo tra l’umano e il divino: “le mie opere spesso mi rivelano più saggezza quando le guardalo standoci in mezzo. “

 

Marco Guglielmi Reimmortal

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Marco Guglielmi ReImmortal is a performer and a visual artist deeply involved in sound research during the last thirty years. He is the author of many projects for theatre and contemporary dance, for exhibitions and avantgarde performances.

Marco Guglielmi ReImmortal è impegnato nella ricerca sonora come artista e sound designer da oltre trent’anni. Ha all’attivo numerosi progetti per il teatro e la danza contemporanea, la sonorizzazione di mostre e performance avantgarde.

In the last decade Marco focuses on performative and visual arts, creating sculptures and installations marked by the confluence of all media and by a strong experimental attitude. He has now a leading role in the Italian avantgarde scene.

Negli ultimi anni concentra la sua attenzione sulle arti performative e visive, con installazioni caratterizzate dalla sperimentazione e commistione dei linguaggi e dei media, ponendosi come riferimento nel panorama artistico italiano e internazionale di avanguardia.

ComPUSter is the new artistic work of Marco Guglielmi – ReImmortal. It’s a set of six works going separately or together.

ComPUSter è il suo nuovo progetto artistico. Si tratta di un concept che racchiude una serie di sei opere informali che possono essere allestite singolarmente o insieme.

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The language is between conceptual and “arte povera”, mixed with video and performing art. The integration of mechanical and organic materials (such as mice or oxen brains under resin) together with the use of new media expand the concept of ready-made to new and unexplored horizons.

Il linguaggio è tra il concettuale e l’arte povera, con incursioni nel video e nella performing art. L’integrazione di materiali meccanici e organici di origine animale (come galli, topi e cervelli di bue sotto resina) insieme all’uso dei nuovi media allargano a nuovi e inesplorati orizzonti il concetto di ready-made.

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References | Riferimenti:

www.reimmortal.com

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Costel Iarca

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Costel Iarca (1963) is a Romanian abstract expressionist living and working in U.S.A., known for developing a textured application method.

Costel Iarca (1963) è un espressionista astratto originario della Romania che vive e lavora negli Stati Uniti, noto per lo sviluppo di un metodo originale di applicazione strutturata.

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His distinctive patented technique leaves the canvas three-dimensional with depth and definition. By incorporating textiles into cylindrical calques with latex and acrylic paint, on canvases as massive as five by six feet and weighing as much as sixty pounds, vibrant color explodes in three-dimensional patterns and shapes.

La sua caratteristica tecnica brevettata conferisce alla tela tridimensionalità, profondità e definizione. Incorporando alla pittura acrilica dei tessuti attraverso un calco cilindrico in lattice su tele di vaste dimensioni, pesanti fino a sessanta chili, Costel ottiene un colore vibrante che esplode in forme prismatiche tridimensionali.

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Embedded with mystical imagery and spiritual symbols, his paintings reflect his philosophical immersion at the University of Theology in Transylvania, his native land. “I can see that I do the relation all the time between theology and paintings… Art is the big window of the soul.”

Imbevuti di immagini mistiche e simboli spirituali, i suoi dipinti riflettono la sua immersione filosofica presso l’Università di Teologia in Transilvania, sua terra natale. “Mi accorgo di indagare sempre la relazione tra teologia e pittura … L’arte è la grande finestra dell’anima”.

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Exibitions:
Solo Exibition – MacNIDER ART MUSEUM, IA – Nov. 20 2008 – Feb 2009
Group show – ANDREWS ART MUSEUM, NC – June 2009
Iarca Gallery 700 N. Michigan Ave. Chicago, 2000-2008
Iarca Gallery 307 N. Michigan Ave. Chicago, 2004-2006
Iarca Gallery 7339 El Passeo, Palm Desert, CA 2004-2008
Iarca Gallery 475 N. 5th Ave, Napels FL 2004-2009

Press Release:
Jul. 2010 – Eclectica.org – NC
Jun. 2009 – The Andrew’s Journal – Romania
Jun. 2009 – Vivid – FL
Mar. 2009 – Nothshore Golf – NY
Mar. 2009 – ARTNOW MAG – NY
Dec. 2009 – ARTFORUM – IA
Dec. 2009 – ART IN AMERICA – CA
Nov. 2009 – THE GLOBE GAZETTE – CHICAGO
Spring 2008 – ARTWORKS – CA
Dec. 2007 – NEW CITY – Romania
Autumn 2007 – DMQ REVIEW – UK
Jun. 2006 – COTIDIANUL – USA
May, 2006 – NEW WOMAN MAGAZINE – Chicago
Oct. 2005 – GUEST INFORMANT – Florida
Oct. 2005 – CHICAGO TRIBUNE – NY
Apr. 2005 – BROWARD DESIGN – Indiana
Aug. 2004 – THE NEW YORK OBSERVER – Chicago
Jun. 2003 – JEWISH POST & OPINION – Chicago
Sep. 2001 – PIONEER PRESS – Chicago
Jul. 2001 – SKYLINE – Chicago
Apr. 2001 – CHICAGO SUNTIMES – Chicago
Apr. 2000 – LATIN MIDWEST – Indianapolis
Nov. 1999 – CHICAGO SUNTIMES – Chicago
Dec. 1999 – LATIN MIDWEST – Indianapolis

 

ROMANHO

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“My job as artist is transform the chaos of our daily life into colors and feelings. I don’t mimic the world. I create one.”

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“Social mask” | acrylic and mix media 60×76 cm

Born in Santiago de Chile, Romanho is based in Dallas, Tx. USA. His art has a definitive african influence he is very proud of.
Romanho’s technique is a unique procedure based on specially treated newsprints mixed with bark, roots and flowers combining two dimensional cubism with three dimensional photo portrait.
“I recognized Romanho as an original painter because of his original use of material”, says the actress Queen Latifah. “His paintings are unpredictable and his passion for his work is beautiful. I haven’t seen a painting anywhere that looks like this.”

Nato a Santiago del Cile, Romanho vive a Dallas, in Texas. La sua arte ha una chiara influenza africana di cui è molto orgoglioso.
La tecnica di Romanho si basa su una speciale procedura in cui la carta da giornale viene trattata con corteccia, radici e fiori a formare una texture unica tra la bidimensionalità del cubismo e la tridimensionalità del ritratto.
“Ho riconosciuto Romanho come un pittore originale nell’uso dei materiali”, afferma l’attrice Queen Latifah. “I suoi dipinti sono imprevedibili e la sua passione per il suo lavoro è bellissima. Non ho mai visto un dipinto da nessuna parte che assomigli a questo.”

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“You may like or not my artwork but, you can’t deny I have my own style!”

“When I started my career as an artist I did not have the means to express myself. Out of frustration I checked the newspaper to find a job. While doing so, I started to draw on it and the magic begun. I noticed the newsprint did not hold the paint, so I developed a technique in which I treat the paper with some natural products made of bark, roots and flowers imported from Chile, which kept the newsprint from being destroyed by the paint. The texture that I get from the paper is unique and impossible to achieve with other materials. Painting on newspaper, which some people would consider this crude, primitive, temporary, and not worthy of attention […] makes it special and unique.”

“Quando ho iniziato la mia carriera di artista, non avevo i mezzi per esprimermi. Preso dalla frustrazione, ho sfogliato un giornale per cercare un lavoro e ho iniziato a disegnarlo, e la magia è iniziata. Ma il giornale non tratteneva la vernice, così ho sviluppato una tecnica in cui tratto la carta con alcuni prodotti naturali fatti di corteccia, radici e fiori importati dal Cile, che ha impedito alla carta da giornale di venire distrutta. La texture che realizzo in questo modo è unica e impossibile da ottenere con altri materiali: dipingere su un giornale, che alcune persone considererebbero rozzo, primitivo, temporaneo e non degno di attenzione […] lo rende speciale e unico.”

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“Bomb the Vatican” | Acrylic and mixed media | 60 x 76 cm

“Art gives you possibilities to speak without words.”

“At first viewing, the subject matter seems basic or elementary in form. However, the colors and vibrancy of the brush work gives soul to the flat surface, you can feel the soul behind the painting. My work comes from my soul rather than eyes, brain, or paint brush. I do feel when I paint. So if the works appear to be chaotic it is only because the paper is allowing some of the chaos of everyday life spill out. My job as artist is more about catching that spill over emotions than trying to mimic or create an accurate photographic rendition of images”.

“A prima vista, il soggetto sembra basico o elementare nella forma. Tuttavia, i colori e la vivacità del lavoro del pennello danno anima alla superficie piatta; puoi sentire l’anima dietro il dipinto. Il mio lavoro viene dall’anima piuttosto che dagli occhi, dal cervello o dal pennello. Io sento quando dipingo. Quindi, se le opere sembrano essere caotiche, è solo perché la carta sta spillando fuori parte del caos della vita quotidiana. Il mio lavoro di artista è più incentrato sul catturare il modo in cui le emozioni sgorgano che sul tentativo di imitare una resa fotografica accurata delle immagini”.

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“African Renaissance: “Mother of Africa” | acrylic and mix media 60×76 cm

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Exibitions:

ArtFest International
BLIND, Erika Badhu, Dallas
Brooke Berman Gallery, Dallas, Tx
Circle Theater, Ft Worth
Community Council of Greater Dallas
Dallas Convention Center
Dallas Peace Center
Dallas Public Library
Dallas Theater Center
EXHALE, Dallas
EXHALE, NYC
E.Marie Gallery, New York
Fashion Industry Gallery FIG, Dallas
Gallery Art Space- Dallas, Tx
Gallery Revel, Dallas, NY
Great Council of Dallas
ICE House Cultural Center, Oak Cliff
Janet Kennedy Gallery
Keith Tobin Gallery
Latino Cultural Center, Dallas
Ludovica Gallery, Stgo-Chile
Luxor International Gallery
Magnolia Theater
Moscow at The Palomar
Pan American gallery
Pierce & Revel Gallery, Dallas
Planet Peace,USA
South Side Lamar
Studio 2600, Dallas
Studio 28, Dallas

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Sergio Silvestrini

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‘Panno steso dimenticato’, mixed media on photography. Paper Hahnemuhle Photo Rag Satin 310g on aluminium

Sergio Silvestrini has been a photographer for forty-seven years and from thirty-five he is a professional in the field of documentary. His totally unpublished photographic archive contains thousands of shots taken all over the world: an exceptional material for his stunning experiments that characterize him as a pure conceptual artist beyond the limit of photography.

Sergio Silvestrini è da quarantasette anni fotografo, e da trentacinque professionalmente impegnato nel campo del documentario in per importanti produzioni prima in pellicola, poi in digitale.
Il suo eccezionale archivio fotografico totalmente inedito raccoglie migliaia di scatti realizzati in tutto il mondo: Sergio li utilizza come materiale per le sue sperimentazioni di puro astrattismo, che lo caratterizzano come artista squisitamente concettuale oltre il limite della fotografia comunemente intesa.

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‘Camera da letto’, mixed media on photography. Paper Hahnemuhle Photo Rag Satin 310g on aluminium

Where can visual perception arrive? What can one sees? Microscopes and telescopes increase the magnification expanding the space; a camera expands the time. Other instruments allow a holographic, radiographic, thermal, magnetic or infrared vision.
The visual perception is always linked to the space-time unity of the human eye. We see in a given moment and space, when and where the gaze is focused. But it is possible to see more, creating a new space-time unit through a camera travelling fast and orthogonal to the subject, with extremely dilated exposure times. Thus reality coagulates in an image so condensed as to completely dematerializes itself.

Dove può arrivare la percezione visiva? Cosa si può riuscire a vedere? Microscopi e telescopi aumentano l’ingrandimento di un soggetto dilatando lo spazio; una cinepresa dilata il tempo. Altri strumenti permettono una visione olografica, radiografica, termica, magnetica o ad infrarossi.

Il vedere è sempre legato all’unità spazio-tempo dell’occhio umano. Noi vediamo in un dato momento e spazio, lì dove si focalizza lo sguardo. Ma è possibile vedere “altro, creando una nuova unità spazio-tempo attraverso una macchina fotografica che viaggia velocemente e ortogonale rispetto al soggetto, con tempi di esposizione estremamente dilatati. In questo modo la realtà si concentra in un’immagine talmente densa da smaterializzarsi completamente.

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Cobblestones, road signs, bycicle lanes, holes in the asphalt and tire marks sometimes offer absolutely perfect compositions from a formal and chromatic point of view.
On chipped walls, stained with moisture and dripping pipes and gutters, we find a large part of the history of art, from the Flemish to the eighteenth century Vedutists, from Leonardo’s nuisance to Schifano’s pop, from Constable to Turner, to Friedrich, to Monet.

‘I play with double, specularity, appearance, mystification, showing one thing for another […] Double meanings, double figures. Often images turned upside down, distorted, improbable. Reality and duplicates of reality, further duplicated by photographic representation. And I feel excited to do it with a camera, which more than any other medium should show reality for what it is. ‘

Sampietrini, segnaletica orizzontare bianca, gialla o blu, piste ciclabili rosse, buche, toppe, segni di pneumatici a volte offrono composizioni assolutamente perfette da un punto di vista formale e cromatico. Sui muri scrostati, ridipinti, macchiati di umidità e gocciolamenti da tubi e grondaie si ritrova gran parte della storia dell’arte, dai fiamminghi ai vedutisti del Settecento, dallo sfumato di Leonardo alla pop di Schifano, da Constable a Turner, a Friedrich, a Monet.

‘Gioco con il doppio, la specularità, l’apparenza, la mistificazione, il mostrare una cosa per un’altra […] Doppi significati, doppi sensi, doppie figure. Spesso immagini rovesciate, distorte, improbabili. Realtà, duplicati della realtà, ulteriormente duplicati dalla rappresentazione fotografica. E mi stimola farlo con lo strumento, la macchina fotografica, che più di ogni altro dovrebbe mostrare la realtà per quello che è.’

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Laura Soprani

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Laura Soprani (1967) is an eclectic designer, painter, sculptor and photographer known as a special effects specialist for cinema and TV in national broadcasts.

Laura Soprani (1967) è una figura eclettica di scenografa, pittrice, scultrice e fotografa, nota soprattutto come specialista in effetti speciali per il cinema e la televisione per le reti nazionali e Mediaset.

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Less known, but most significant, is her work as a curator and artistic director for cultural events, exhibitions and installations. She currently teaches at the Fine Arts Academy in Bologna, Italy.

Meno nota, ma altrettanto significativa, è la sua attività di curatrice, alla direzione artistica di importanti eventi culturali, mostre e installazioni. Attualmente insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

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As a conceptual artist, Laura experiments with alternative materials reworked in new textures and volumes in an ironic and provocative “dada” key.

Artista di matrice concettuale, Laura sperimenta linguaggi e materiali alternativi rielaborati in nuove texture e volumi in chiave ironica e provocatoria e sottilmente dada.


Exhibitions 2018 | Mostre 2018:

March 19 – 22
GZ-NEWYORK 2018, Times Square / Manhattan, 311 West 43rd Street, NY (USA)

March 31 – April 08
“Arte tra le mura”, Opera Ottava, Castello di Marostica, VI (Italy)

May 03 – 06
“UNUSUAL”, New Cross Rd – LONDON

June 14 – 17
GZ – BASEL 2018 in Basel

October 13 – 27
Personal exhibition, 11Art Gallery, Rome (Italy)

Past Exhibitions:

Personals:

2011 Painting – Agriturismo “Il Quadrifoglio” – Calcara (Bo) IT
2009 Sculpture, Installation – Palazzo Garagnani, Crespellano (Bo) IT
2008 Painting – Teatro di Zola Predosa (Bo) IT
2006 Painting, Installation – Rocca di Bazzano (Bo) IT
2005 Painting – Fiera “Ambiente”, Frankfurt, DE
2004 Painting – Beauty By Passing , Anzola Emilia (Bo) IT
2003 Painting, sculpture – Municipio di Crespellano – (Bo) IT
2003 Painting, sculpture – Rocca S.Felice sul Panaro – (Mo) IT
1990 Engraving – Chiesa di Rolo – (Re) IT
1989 Sculpture – Luzzara – RE

Collective:

2016 – 3th Award “Noplace Spac”, 49° Premio Suzzara IT
2015 – ArteFiera off, Bologna (Bo), IT
2015 – BOLOGNA DESIGN WEEK (Bo), IT
2013 Sculpture- Oratorio Crespellano (Bo) IT
2013 Performance – InUTILI – La terrazza (Bo) IT
2013 Piainting – Studio “Pancaldi” ReAzione- Teatro delle Forchette –Forlì (Bo) IT
2013 Happening – “ReAzione”, Teatro delle Forchette, Forlì (FC) IT
2013 “Artisti Contemporanei in Valsamoggia” – Galleria d’arte Arti Figurative, Valsamoggia (Bo) IT
2013 “Foodporn-InUtili”- Torri dell’Acqua, Budrio (Bo) IT
2012 Sculpture, performance – InUTILI“MAGNETICO”- Università di Bologna, Museo di Zoologia (Bo) IT
2012 Painting – Green Parck Hotel – (Bo) IT
2011 Sculpture, painting, performance – inUTILI, ARTE FIERA OFF – Casa Bolognini -Bologna
Installation, performance – inUTILI : “diVERSO/VERSOdi” –Villa Mazzacorati – Bologna
2010 Sculpture – Spazio “Atelier” (Bo) IT
2010 Sculpture – Palazzo Re Enzo, CNA (Bo) IT
2006 “ANIMALIA” (sculpture) – Spazio “Sebino” (Bo) IT
2004 Sculpture, painting, installation – Crespellano (Bo) IT

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